Adeguamento della normativa nazionale - aggiornamento Febbraio 2019

DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2019, n. 17

Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio. (19G00023)

Data di pubblicazione del “Decreto Legislativo 19 febbraio 2019, n.17” sulla GU n. 59 del 11 marzo 2019

“DLgs 17/2019”

 
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visti gli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre  2012,  n.  234,recante  norme  generali  sulla   partecipazione   dell'Italia   alla formazione  e  all'attuazione  della  normativa  e  delle   politiche dell'Unione europea;
Visto il decreto legislativo  4  dicembre  1992,  n.  475,  recante attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21  dicembre 1989, in materia di ravvicinamento  delle legislazioni  degli  Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale;
Visto il regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e  del Consiglio, del 9  marzo  2016,  recante  regolamento  del  Parlamento europeo sui dispositivi di protezione individuale  e  che  abroga  la direttiva 89/686/CEE del Consiglio;
Vista la legge 25 ottobre 2017, n. 163, recante delega  al  Governo per l'adeguamento della normativa  nazionale  alle  disposizioni  del regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che  abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio, ed in  particolare  l'articolo 6;
Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,adottata nella riunione del 20 novembre 2018;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni  della  Camera  dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella riunione del 14 febbraio 2019;
Sulla proposta dei Ministri per gli affari europei, dello  sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, di concerto  con  i Ministri della giustizia, degli affari esteri  e  della  cooperazione internazionale, dell'economia e delle finanze e dell'interno;
 
Emana 
 
il seguente decreto legislativo:
 
 
1. Al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475,  sono  apportate le seguenti modificazioni:
  a) il titolo del decreto e' sostituito dal seguente: "Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  9  marzo  2016,sui dispositivi di protezione individuale e che abroga  la  direttiva 89/686/CEE del Consiglio";
  b) l'articolo 1 e' sostituito dal seguente :
"Art. 1 (Campo di applicazione e definizioni) 

1. Le  norme  del presente  decreto  si  applicano   ai   Dispositivi   di   protezione individuale (DPI) di cui  all'articolo  2  del  regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI";
  c) l'articolo 2 e' sostituito dal seguente:
"Art. 2 (Norme armonizzate e presunzione di conformita' dei DPI)

1. Ai sensi  del  presente  decreto,  per  le  norme  armonizzate  si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI.
2. Gli enti normatori italiani, in sede di elaborazione delle norme armonizzate, consultano preventivamente le  organizzazioni  sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello nazionale";
  d) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente:
"Art. 3 (Requisiti essenziali di sicurezza)

1. I  DPI  possono essere messi  a  disposizione  sul  mercato  solo  se  rispettano  le indicazioni di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento DPI.
2. Si considerano conformi ai requisiti essenziali di cui al  comma 1 i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante o il suo mandatario stabilito nel  territorio  dell'Unione  sia  in  grado  di presentare, a richiesta, la documentazione di cui all'articolo  15  e all'allegato III del regolamento DPI, nonche', relativamente  ai  DPI di seconda e terza categoria, la certificazione di cui agli  allegati V, VI, VII e VIII del regolamento DPI";
  e) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente:
"Art. 5 (Procedura di valutazione della conformita')

1. Prima di mettere a disposizione sul mercato un DPI di qualsiasi categoria,  il fabbricante  esegue  o  fa  eseguire  la  pertinente procedura di valutazione della conformita' di cui all'articolo 19 del  regolamento DPI e redige la documentazione tecnica di cui  all'allegato  III  del regolamento DPI anche al fine di  esibirla  a  seguito  di  richiesta motivata da parte delle Autorita' di vigilanza del mercato.
2. I DPI di qualsiasi categoria sono oggetto della dichiarazione di conformita' UE di cui all'articolo 15 del regolamento DPI.
3. I DPI di qualsiasi categoria sono soggetti alle procedure di cui all'articolo 19 del regolamento DPI";
  f) l'articolo 6 e' sostituito dal seguente:
"Art.  6  (Organismi  notificati)

1.  Le  attivita'   di   cui all'articolo 19, primo paragrafo, lettere b) e  c),  e  di  cui  agli
allegati V, VI, VII e VIII del regolamento DPI,  sono  effettuate  da organismi notificati autorizzati ai sensi del presente articolo.
2. Possono essere autorizzati organismi in possesso  dei  requisiti minimi di cui agli articoli 24 e 25 del regolamento DPI.
3. La domanda di autorizzazione e' presentata  al  Ministero  dello sviluppo economico ai sensi dell'articolo 27 del regolamento DPI.
4. L'autorizzazione degli organismi di  cui  al  comma  1  ha  come presupposto  l'accreditamento  ed  e'  rilasciata  con  decreto   del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero del lavoro e delle politiche  sociali,  dietro  corresponsione  di  tariffa   ai   sensi dell'articolo 15.
5. Le spese per le attivita' di cui al comma 1 sono a totale carico del fabbricante o del suo rappresentante stabilito nell'Unione.
6.  Le  amministrazioni  che  hanno   rilasciato   l'autorizzazione vigilano sull'attivita'  degli  organismi  notificati  autorizzati  e hanno facolta' di procedere ad ispezioni e verifiche per accertare la permanenza dei requisiti di cui al comma 2 e il regolare  svolgimento delle procedure previste dal regolamento DPI.
7.  Qualora  l'organismo  di  valutazione  della  conformita'   non soddisfi piu' i requisiti di cui  al  comma  2,  l'autorizzazione  e' revocata con decreto del Ministero dello  sviluppo  economico  e  del Ministero del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  l'autorita'  di notifica  procede  secondo  quanto  previsto  dall'articolo  30   del regolamento DPI.
8. Il Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 20 del regolamento DPI, notifica alla Commissione europea e  agli  altri Stati membri l'elenco degli organismi autorizzati di cui al comma  1, indicandone i compiti specifici ai sensi del Capo V  del  regolamento DPI secondo la procedura di cui all'articolo 28 del regolamento DPI.
9. Gli organismi notificati mettono a  disposizione  del  Ministero dello sviluppo economico e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali  un  accesso  telematico  alla   propria   banca   dati   per l'acquisizione d'informazioni concernenti le  certificazioni  emesse, ritirate, sospese o negate";
  g) l'articolo 7 e' sostituito dal seguente:
"Art. 7 (Validita' degli attestati di certificazione CE)

1.  Gli attestati di certificazione CE e le approvazioni rilasciati  a  norma
della direttiva 89/686/CEE rimangono validi secondo  quanto  disposto dall'articolo 47 del regolamento DPI";
  h) l'articolo 12 e' sostituito dal seguente:
"Art. 12 (Marcatura CE)

1. Il  fabbricante  appone  sul  DPI  la marcatura CE secondo quanto previsto  dagli  articoli 16 e 17  del regolamento DPI";
  i) l'articolo 12-bis e' sostituito dal seguente:
"Art. 12-bis (Disposizioni per la documentazione tecnica).

1.  La documentazione relativa ai  metodi  di  attestazione  di  conformita' nonche'  le  istruzioni  e  le  avvertenze   dei   DPI   prodotti o commercializzati in Italia devono essere redatte in lingua italiana o anche in lingua italiana";
  l) l'articolo 13 e' sostituito dal seguente:
"Art. 13 (Vigilanza del mercato sui DPI).

1. Ai fini del presente decreto le funzioni di autorita' di vigilanza del mercato sono svolte dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero del  lavoro  e delle politiche sociali nell'ambito delle rispettive  competenze,  ai sensi del capo VI del regolamento DPI.
2. Le funzioni di controllo  alle  frontiere  esterne  sono  svolte dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli conformemente agli  articoli da 27 a 29 del regolamento (CE) n. 765/2008.
3. Le amministrazioni di cui al comma 1 possono altresi',  ciascuna per gli ambiti di  propria  competenza,  avvalersi  delle  Camere  di commercio, industria, artigianato e  agricoltura  e  dell'Ispettorato nazionale del lavoro.
4. Qualora gli organi competenti per la vigilanza  del  mercato  ai sensi  delle  vigenti  disposizioni,  nonche'  gli  organi   di   cui all'articolo 13  del  decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n.  81, concludano  che  un  DPI  non  rispetta  i  requisiti  essenziali  di sicurezza di cui all'allegato II del regolamento DPI, ne informano il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e  delle politiche  sociali,  ai  fini  dell'adozione dei  provvedimenti di competenza.
5. I provvedimenti previsti dal capo VI del  regolamento  DPI  sono adeguatamente motivati e comunicati all'interessato con l'indicazione dei mezzi di  impugnativa  avverso  il  provvedimento  stesso  e  del termine entro cui e' possibile ricorrere.
6. Gli  oneri  relativi  ai  provvedimenti  previsti  dal  presente articolo  sono  a  carico  del  fabbricante,  del   suo   mandatario, dell'importatore,  del  distributore   o   dell'operatore   economico destinatario del relativo provvedimento";
  m) l'articolo 14 e' sostituito dal seguente:
"Art. 14 (Sanzioni e disposizioni penali)

1. Il fabbricante  che produce o mette a  disposizione  sul  mercato  DPI  non  conformi  ai requisiti  essenziali  di  sicurezza  di  cui  all'allegato  II   del regolamento DPI nonche' l'importatore che immette sul mercato DPI non
conformi ai requisiti suddetti e' punito:
  a) se trattasi  di  DPI  di  prima  categoria,  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 8.000 euro sino a 48.000 euro
  b) se trattasi di DPI di seconda categoria, con l'arresto sino  a sei mesi o con la ammenda da 10.000 euro sino a 16.000 euro
  c) se trattasi di DPI di terza categoria, con  l'arresto  da  sei mesi a tre anni.
2. I distributori  che  non  rispettano  gli  obblighi   di   cui all'articolo 11 del regolamento DPI sono puniti:
  a) se trattasi  di  DPI  di  prima  categoria,  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro
  b) se trattasi di DPI  di  seconda  categoria,  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro sino a 12.000 euro
  c) se trattasi  di  DPI  di  terza  categoria,  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro sino a 60.000 euro.
3. Il fabbricante di DPI che omette di espletare  le  procedure  di cui all'articolo 19 del regolamento DPI e' punito:
  a) se trattasi  di  DPI  di  prima  categoria,  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro sino a 30.000 euro
  b) se trattasi di DPI  di  seconda  categoria,  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro sino a 60.000 euro
  c) se trattasi  di  DPI  di  terza  categoria,  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 euro sino a 150.000 euro.
4. Il fabbricante di DPI  di  qualsiasi  categoria  che  omette  di redigere la dichiarazione di conformita' UE di  cui  all'articolo  15 del  regolamento  DPI  e'  punito  con  la  sanzione   amministrativa pecuniaria da 6.000 euro sino a 36.000 euro.
5. Fatto salvo quanto disposto al comma 1 ed al comma  2,  chiunque mette a disposizione sul mercato DPI privi della marcatura CE di  cui all'articolo 17  del  regolamento  DPI  e'  punito  con  la  sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro sino a 18.000 euro.
6. Il fabbricante o il suo mandatario, quest'ultimo nei  limiti  di cui  all'articolo  9   del   regolamento   DPI,   che   a   richiesta
dell'autorita' di sorveglianza  di  cui  all'articolo  13,  comma  1, omette di esibire la documentazione di cui agli articoli 8  e  9  del regolamento DPI, e' punito con la sanzione amministrativa  pecuniaria da 3.000 euro sino a 18.000 euro.
7. Chiunque appone o fa apporre marcature, segni ed iscrizioni  che possono indurre in errore i terzi circa il significato o  il  simbolo grafico, o  entrambi,  della  marcatura  CE  ovvero  ne  limitano  la visibilita'  e  la  leggibilita',   e'   punito   con   la   sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro.
8. Chiunque  non  osserva  i  provvedimenti  di  cui  al  comma  5 dell'articolo 13 e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 8.000 euro sino a 48.000 euro.
9. Chiunque promuove pubblicita' per  DPI  che  non  rispettano  le prescrizioni  del  regolamento  DPI  e'  punito   con  la   sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro sino a 6.000 euro.
10. Agli effetti delle norme penali, gli organismi  che  effettuano le attivita' previste all'articolo 19, primo paragrafo, lettere b) e c), e di cui agli allegati V, VI, VII e VIII, del regolamento DPI, si considerano incaricati di pubblico servizio.
11. Alle  sanzioni  amministrative  di  cui  al  presente  articolo irrogate  dalla  Camera  di  commercio,  industria,   artigianato   e agricoltura territorialmente  competente,  si  applicano  per  quanto compatibili con il presente decreto le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689. Le somme derivanti da  tali  sanzioni  sono versate all'entrata del bilancio dello Stato.
12. Alle sanzioni pecuniarie amministrative previste  dal  presente articolo non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 301-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
13. Alle contravvenzioni previste dal  presente  articolo,  per  le quali sia prevista la pena alternativa dell'arresto  o  dell'ammenda, si applicano le disposizioni in materia di prescrizione ed estinzione del  reato  di  cui  agli  articoli  20,  e  seguenti,  del   decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758".
  n) l'articolo 14-bis e' sostituito dal seguente:
"Art. 14-bis (Disposizioni di adeguamento)
1. Con  decreto  del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con  il  Ministro  del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell'articolo 17, comma 3,della legge 23 agosto  1988,  n.  400,  sono  adottate  le  eventuali ulteriori disposizioni, nelle materie non riservate alla legge e gia' eventualmente disciplinate mediante analoghi regolamenti,  necessarie al completo adattamento della normativa nazionale  alle  disposizioni del  regolamento  (UE)  n.  2016/425  e  degli  atti  delegati  e  di esecuzione del medesimo regolamento  europeo  per  i  quali  non  sia possibile  o  sufficiente  l'adozione di   ordinari provvedimenti amministrativi";
  o) l'articolo 15 e' sostituito dal seguente: Art. 15  (Oneri  relativi  alle  procedure  di  valutazione  della conformita' dei DPI, di autorizzazione degli organismi di valutazione della conformita' e per la vigilanza sul mercato).
1. Nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 30, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, e ai sensi dell'articolo  47  della  legge  6  febbraio 1996, n. 52, sono a carico  degli  operatori  economici  interessati,oltre  alle  spese  relative  alle  procedure  di  valutazione  della conformita' dei DPI di cui al capo IV del regolamento DPI,  le  spese per le attivita' di vigilanza sul mercato  di  cui  al  capo  VI  del regolamento DPI e sono a carico  dei  richiedenti  le  spese  per  le attivita' di valutazione, autorizzazione, notifica e controllo  degli organismi di valutazione della conformita'  di  cui  al  capo  V  del regolamento DPI.
2. Con uno o piu' decreti del Ministro dello sviluppo  economico  e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi  entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente  disposizione,
sono stabilite le tariffe per le attivita' di cui al comma  1  svolte da amministrazioni ed organismi pubblici,  ad  esclusione  di  quelle relative alle attivita'  svolte  dall'Organismo  unico  nazionale  di accreditamento di cui all'articolo 4 della legge 23 luglio  2009,  n.99, nonche' i termini,  i  criteri  di  riparto  e  le  modalita'  di versamento delle medesime tariffe ad appositi  capitoli  dell'entrata per la successiva riassegnazione. Le  predette  tariffe,  determinate sulla base del costo effettivo del servizio, sono  aggiornate  almeno ogni due anni";
  p) gli articoli 4, 8, 9, 10 e 11 sono abrogati;
  q) gli allegati I, II, III, IV, V e VI sono abrogati.
 
 
  1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono  apportate  le seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 74:
      1) al comma 1, le parole: «Si intende»  sono  sostituite  dalle seguenti: «Ai fini del presente decreto si intende», ed e'  aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  «Si  tiene  conto,  inoltre,  delle finalita', del campo di applicazione e delle definizioni di cui  agli articoli 1, 2 e 3, paragrafo 1, numero 1), del  regolamento  (UE)  n.2016/425.»;
      2)  al  comma  2,  le  parole:  «Non  costituiscono  DPI»  sono sostituite  dalle  seguenti:  «Ai  fini  del  presente decreto   non costituiscono DPI»;
    b) all'articolo 76:
      1) al comma 1, le parole: «di  cui  al  decreto  legislativo  4 dicembre 1992, n. 475, e successive  modificazioni»  sono  sostituite dalle seguenti: «di cui al regolamento (UE) n. 2016/425»;
      2) al comma 2, le parole: «I  DPI  di  cui  al  comma  1»  sono sostituite dalle seguenti: «Ai fini del presente decreto i DPI di cui al comma 1».
 
 
  1. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla  Commissione europea il testo delle disposizioni di  cui  al  presente  decreto  e delle  altre  disposizioni  adottate  nel  settore  disciplinato  dal decreto medesimo.
  2. Nelle disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrative in vigore, tutti i riferimenti alla  direttiva  89/686/CEE,  abrogata dal regolamento (UE) n. 2016/425, si intendono fatti a quest'ultimo e sono letti secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato X  al regolamento stesso.
  3. Il decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 10, e' abrogato.
                              
 
  1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui  al  presente  decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli  adempimenti  previsti dal presente decreto con le risorse umane, finanziarie e  strumentali disponibili a legislazione vigente.
                              
 
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.