Sismabonus - Intervento di demolizione e ricostruzione

La Risoluzione n. 34/E del 27 aprile 2018 fornisce alcune importanti precisazioni in merito all’agevolazione del cd. “Sisma Bonus”, tra le quali spicca l’ammissione alla detrazione degli interventi su immobili che prevedano una demolizione con successiva ricostruzione, a condizione che tali operazioni siano qualificabili come “ristrutturazioni edilizie” (come definite nell’art. 3, c. 1, lett. d), del DPR 380/2001, Testo Unico dell’Edilizia), cioè che consentano di mantenere la stessa volumetria presentata dall’immobile in origine.

Richiamando la disciplina vigente in materia, si ricorda che il Sisma Bonus (contenuta nei commi 1- bis e seguenti dell’art. 16, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63) consiste nel riconoscimento di una detrazione dall’imposta lorda, per le spese sostenute da persone fisiche e società dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, in relazione agli interventi per l’adozione di misure antisismiche effettuati su costruzioni adibite ad abitazioni o ad attività produttive .
Tale detrazione spetta nella misura del 50% (ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi), fino a un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 € per unità immobiliare, per gli edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (individuate nell’Allegato A dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003). Tuttavia, qualora dalla realizzazione di tali interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe o a due classi di rischio inferiore, la detrazione dall’imposta spetta, rispettivamente, nella misura del 70% e dell’80% della spesa sostenuta , ai sensi di quanto specificato nel comma 1- quater, dell’art. 16, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63.
In particolare, con la Risoluzione in analisi, l’Agenzia delle Entrate ha disposto ulteriori specifiche operative per l’applicazione dell’agevolazione fiscale, fornendo le seguenti precisazioni:
1) gli interventi consistenti nella demolizione e ricostruzione di edifici adibiti ad abitazioni private o ad attività produttive possono essere ammessi alla detrazione del Sisma Bonus, purché venga realizzato un intervento di “ristrutturazione edilizia” e non un intervento di “nuova costruzione”;
2) nel caso in cui più soggetti siano titolari del diritto alla detrazione, la medesima va ripartita in funzione della spesa effettivamente sostenuta da ciascuno, quindi non risulta necessario ripartire l’agevolazione secondo le quote di proprietà detenute dai medesimi sull’immobile;
3) all’intervento di demolizione con ricostruzione ammesso al Sisma Bonus può essere applicata l’aliquota IVA agevolata del 10% prevista per gli interventi di ristrutturazione, a condizione che le opere siano qualificate in tal modo dalla documentazione amministrativa relativa ai lavori effettuati.

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