Novità per passaporto e imbarco con apparecchi elettronici

Contributo amministrativo per il passaporto ordinario e nuova procedura relativa ai controlli di sicurezza per l’ingresso o il transito negli Stati Uniti d’America riguardante l’imbarco con “dispositivi elettronici” al seguito.

La Polizia di Stato informa che a partire dal 24 giugno 2014, per il rilascio del passaporto ordinario, è stato introdotto un contributo amministrativo (sotto forma di contrassegno telematico acquistabile nelle rivendite di valori bollati) di 73,50 euro che si somma al costo del libretto di 42,50 euro.
Contestualmente è stata abolita la tassa di rilascio e quella annuale del passaporto annuale da 40,29 euro.
Pertanto tutti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all'interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra-UE, senza che sia più necessario pagare la tassa annuale.
 
Inoltre, con effetto immediato, è stata attivata una nuova procedura relativa ai controlli di sicurezza per l’ingresso o il transito negli Stati Uniti d’America riguardante l’imbarco con “dispositivi elettronici” al seguito.
La Normativa della TSA (Transportation Security Administration) prevede programmi di controllo aeroportuali sui viaggiatori in partenza ed in arrivo, in particolare per quanto concerne i dispositivi elettronici a batteria (telefoni cellulari, smartphone, tablet, PC, ecc.) destinati al bagaglio a mano.
La nuova regola impone una ulteriore operazione di controllo precedente all'imbarco, con gli agenti della TSA che saranno autorizzati a richiedere ai passeggeri di poter verificare lo stato della batteria dei dispositivi digitali in loro possesso: tali apparecchiature dovranno avere la batteria carica, nel caso ne venga chiesta l’accensione per verificarne la funzionalità, escludendo siano altrimenti possibili ordigni.
Qualsiasi dispositivo che non potrà essere acceso verrà sequestrato ed il passeggero potrebbe essere soggetto a verifiche supplementari fino al negato imbarco sul volo.
Tale pratica di controllo riguarderà, oltre agli scali americani, un elenco ancora non definito di aeroporti presenti in Europa, Africa e Medio Oriente, tra cui certamente gli scali londinesi.