Detrazioni fiscali antisismica

Detrazioni fiscali per gli interventi  di adeguamento sismico di fabbricati industriali e residenziali.

E’ diventato efficace il decreto che stabilisce le detrazioni fiscali per gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico degli edifici.

La versione definitiva del decreto stabilisce quindi che, per tutte le spese effettuate entro il 31 dicembre 2013,  si avrà diritto a:
  • detrazioni d'imposta al 65 % per prime case o edifici industriali in Zone sismiche 1 o 2 fino ad un importo massimo di 96.000 €;
  • detrazioni d'imposta al 50 % per prime case o edifici industriali in Zone sismiche 3 o 4 fino ad un importo massimo di 96.000 €.


Di seguito riportiamo la cronistoria delle detrazioni

Gli interventi volti all’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere strutturali per la messa in sicurezza statica, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione hanno iniziato ad essere soggetti a detrazione già dal 1986, con il Decreto del Presidente della Repubblica D.P.R. 22/12/1986, n. 917. L’articolo 16-bis, comma 1 prevedeva che la detrazione del 36 % delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 € per unità immobiliare, fosse destinata ai contribuenti che possedevano o detenevano, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale venivano effettuati gli interventi con la limitazione che i suddetti interventi dovevano essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, dovevano essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

Con la successiva emanazione del Decreto Legge D.L. 22/06/2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla Legge 07/08/2012, n. 134, per gli stessi interventi  di cui al D.P.R. 22/12/1986, n. 917 la percentuale di detrazione è stata portata al 50 % e il limite superiore raddoppiato fino a 96.000 €.

Con la conversione, mediante la Legge 03/08/2013, n. 90 del Decreto Legge D.L. 04/06/2013, n. 63 ad oggi vigente, introducendo il criterio della classificazione sismica (OPCM 3274/2003), il Parlamento ha modificato le iniziali previsioni del D.L. 22/06/2012, n. 83 prevedendo una detrazione del 65 % fino ad un ammontare complessivo delle opere pari a 96.000 €, limitatamente ai siti ricadenti in Zona sismica ad alta pericolosità 1 o 2.