Aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia

In data 11 luglio 2014 con delibera n. X/2129 la giunta regionale lombarda ha approvato l'aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia.

D.g.r. 11 luglio 2014, n.X/2129

Tale provvedimento, pubblicato in data 16 luglio 2014, entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 16 ottobre 2014.

É sicuramente un segnale importante che fa capire come sia necessario non abbassare il livello di guardia circa la prevenzione e mitigazione del rischio sismico. Prevenzione per le nuove edificazioni, mitigazioni per gli edifici esistenti con particolare riguardo agli edifici prefabbricati che, per tipologia costruttiva, presentano gravi lacune strutturali e richiedono una valutazione dettagliata degli interventi per la messa in sicurezza.
 
Cosa comporta questa delibera?
La delibera armonizza la zonizzazione amministrativa dei comuni interessati mediante ai reali parametri fisici stabiliti nelle Nuove norme Tecniche per le Costruzioni 2008 (NTC08) del 14 gennaio 2008.
La nuova zonizzazione porta così da 279 a 1085 i comuni ritenuti rilevanti dal punto di vista sismico (ossia non appartenenti alla zona 4) di cui 57 in zona 2 (provincia di Brescia e parte della provincia di Mantova) e 1028 divisi nelle diverse provincie. (Suddivisione precedente: 41 di zona 2, 238 di zona 3, 1252 di zona 4).
In zona 4 rimangono i comuni delle province di Varese, Como e della parte occidentale delle province di Monza, Milano e Pavia. La provincia di Bergamo passa integralmente a zona 3.
 
La nuova zonizzazione, pur non modificando le accelerazioni prese a riferimento per il calcolo delle sollecitazioni sismiche, impedisce l'utilizzo delle semplificazioni previste dalle NTC08 per la zona 4. Ad esempio per tutte si citano: la possibilità di non realizzare travi di collegamento fra i plinti di fondazioni e la possibilità di ovviare al calcolo secondo la gerarchia delle resistenze.
 
Tale revisione è sicuramente più cautelativa rispetto alla classificazione in vigore ma sicuramente più aderente ai parametri reali dello scuotimento sismico di picco.
 
Cosa occorre fare?
I comuni alla luce di questa delibera devono provvedere ad aggiornare la componente sismica degli studi geologici di supporto agli strumenti urbanistici in occasione della revisione periodica del Documento di Piano.
I privati devono provvedere alla progettazione dei nuovi edifici secondo la nuova classificazione sismica qualora prevedessero l'inizio dei lavori oltre il 16 ottobre 2014.
 
E per gli edifici già esistenti?
Per gli edifici esistenti è possibile prevedere la realizzazione di un'analisi preliminare per la valutazione del rischio sismico.
Tale analisi consente di ottenere, anche alla luce della nuova zonizzazione, una valutazione del grado di sicurezza sismico degli edifici per poter stabilire gli interventi necessari per un miglioramento o un adeguamento sismico.